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Un giorno senza sorriso è un giorno perso!!

Un giorno senza sorriso si avvia all’orizzonte come un giorno perso. Questa frase potrebbe sembrare una campagna pubblicitaria di un dentista, ma è stato scientificamente dimostrato che la corteccia cerebrale invia impulsi elettrici un secondo dopo che la risata è iniziata. Ridendo, il cervello invia un ordine che provoca la liberazione di endorfine,donando una sensazione interiore di comfort e benessere, oltre ad alleviare il dolore e riequilibrare la nostra vitalità.

Ridere è un calmante naturale e, per certi versi, una sorta di meditazione. Se riusciamo a ridere, entriamo in uno spazio dove non esistono né la mente né il tempo. La mente vive di aspettative, ridere va oltre. Come accade nella meditazione, ridere ci fa scivolare in una dimensione senza tempo in cui possiamo staccare la spina e dimenticarci di tutti i nostri rompicapo.

La risata è talmente terapeutica che ha perfino una disciplina tutta sua in psicologia: la risoterapia. Una strategia volta a produrre stati emotivi attraverso la risata. Nonostante non possa essere considerata una terapia, poiché non cura di per sé le malattie, contribuisce ad arrestare, ad esempio, gli effetti negativi dell’ansia o a diminuire l’intensità di emozioni con valenza negativa, come la tristezza.

“Man mano che passano gli anni, si ha meno voglia di piangere per le stupidaggini e più voglia di ridere per le stupidaggini.”
Un giorno senza sorriso è un giorno perso.
“Ci sono persone che ci fanno ridere nonostante non sia loro intenzione. Ci riescono soprattutto perché ci fa piacere la loro presenza e tanto basta per scatenare una risata con poco, solo vedendole e stando in loro compagnia o ascoltandole, anche senza che dicano nulla  di straordinario o facciano gli scemi o scherzino deliberatamente, tutte cose che ci avrebbero comunque fatto ridere”
Prendiamo la vita più alla leggera. Siamo noi a decidere di essa. Vale la pena concederci qualche risata in più.
“Non c’è niente come fare de bei respiri profondi dopo aver riso tanto. E non c’è niente di meglio di un mal di stomaco per le giuste ragioni”