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La differenza tra innamorarsi ed amare

 

Non sappiamo il perché, è capitato. Abbiamo incontrato quella persona e ci siamo sentiti pervasi da un senso di euforia, di eccitazione, il corpo ha iniziato ad inviare segnali di attrazione, il cuore a battere più velocemente… sensazioni che si sono intensificate ad ogni nuovo incontro. Il nostro cervello ha iniziato a rilasciare dopamina, noradrenalina e feniletilamina, un cocktail chimico che induce uno stato di forte eccitazione, simile a quello provocato da una piccola dose di anfetamine, e spinge due persone a cercarsi e desiderarsi ardentemente, a provare quasi un sentimento di ossessione per l’altro.

E’ la nostra natura…e la natura preferisce esagerare con certe manifestazioni folli, preferisce accendere nel nostro cervello un grande incendio, piuttosto di una piccola fiamma che potrebbe spegnersi al minimo soffio di vento, in tal modo non mette a rischio la sopravvivenza della specie.

Pensate che possono bastare 20 centesimi di secondo, un solo sguardo, per far sì che queste sostanze comincino ad agire sul cervello.

Al cocktail di sostanze chimiche esplosive si aggiunge un altro ingrediente: l’ossitocina, detto anche l’ormone dell’amore. L’ossitocina stimola sentimenti di tenerezza e calore e favorisce l’instaurarsi di una relazione sentimentale. Baci, coccole e sesso fanno aumentare ulteriormente i livello di questo ormone (durante l’orgasmo la presenza di ossitocina nel sangue è presente in una quantità di circa 5 volte superiore rispetto ai livelli normali). L’ormone, una volta liberato sprigiona i suoi effetti benefici e fa da “collante” nei legami affettivi.

Tra l’innamorarsi e l’amare c’è molta differenza. Quando una persona si innamora non lo fa apposta: succede. Ci possiamo innamorare di chiunque, anche della persona più distante da noi, e in qualunque momento della nostra vita. Ma per amarsi bisogna sudare, soffrire, ridere, stare svegli, donarsi. L’amore non succede. L’amore si fa.

Inevitabilmente, e per qualcuno forse tristemente, passato del tempo torna tutto normale. Nel senso che in un periodo che oscilla tra i 18 e i 20 mesi il cervello si assuefà al cocktail di sostanze chimiche e non reagisce più come prima.

E’ molto frequente che la coppia interpreti questo momento come la fine del rapporto, non sente più quel trasporto così intenso e incontrollabile e, soprattutto, ciascuno inizia a vedere l’altro per ciò che realmente è.

Se la coppia, per svariate ragioni, non ha costruito delle basi solide per progettare un futuro insieme, è questo il momento in cui iniziano le discussioni, i contrasti, fino al tradimento e alla rottura, per ricominciare tutto da capo, andando nuovamente alla ricerca di quelle sensazioni che si sono perse.

In caso contrario, è proprio questo il momento in cui possiamo davvero iniziare ad amare. Perché se di innamorarsi capita ed è qualcosa che non ha a che fare con la persona amata ma con noi stessi, di amare si sceglie ed è necessario che entrambi posseggano la capacità e la volontà di impegnarsi, di progettare insieme, di condividere.

Costruire la coppia significa essere capaci di ridefinire il proprio sé in relazione all’altro, l’identità personale deve ritrovarsi in un “noi”, ed è qui che la coppia si trova in crescente difficoltà.

Tuttavia, nelle coppie che riescono a sopravvivere a questa fase, la vicinanza fisica, sessuale e non, stimola il rilascio di endorfina,  una sostanza simile agli oppiacei che infonde un senso di calma e intimità. Sembra essere un componente chimico essenziale alle storie d’amore che durano tutta la vita. Non ha effetti sconvolgenti come quelli precedenti, ma induce molta più dipendenza e questo potrebbe spiegare anche il motivo per cui quasi mai viene abbandonato il compagno fisso per l’amante.

La chimica è solo uno degli aspetti coinvolti nell’innamoramento, non meno importanti sono quelli individuali, sociali e culturali.  La realtà è che i fattori che determinano l’innamoramento, la costruzione ed il mantenimento di un rapporto di coppia sono innumerevoli, imprevedibili ed inspiegabili del tutto, e che infine, infondo, innamorarsi resta una magia che trasforma tutto il nostro mondo.